Flow State: dal task alla missione

Il flow state è una condizione psicologica in cui una persona è completamente immersa in ciò che sta facendo, al punto da perdere quasi la percezione del tempo e di ciò che accade intorno. Il concetto è stato sviluppato dallo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi. È la condizione in cui:

  • sei totalmente concentrato sul compito,
  • il tempo sembra passare velocemente,
  • l’azione diventa quasi automatica e naturale,
  • diminuisce la consapevolezza di te stesso e del giudizio degli altri,
  • l’attività è gratificante in sé, senza bisogno di una ricompensa esterna.

Un esempio semplice è quello di un musicista che suona e, dopo un’ora, si accorge che il tempo è volato; oppure uno studente che sta lavorando a un progetto e continua spontaneamente perché è completamente coinvolto.

La condizione fondamentale: il flow tende a comparire quando c’è un equilibrio tra difficoltà del compito e capacità di chi lo svolge:

  • abilità troppo alte + compito troppo facile → noia
  • abilità troppo basse + compito troppo difficile → ansia/frustrazione
  • abilità e difficoltà ben bilanciate → FLOW

E a scuola?
Un’attività può favorire il flow quando la sfida è abbastanza impegnativa da richiedere attenzione e coinvolgimento, ma sufficientemente accessibile da permettere allo studente di percepire che può riuscire. È qui che entra in gioco l’idea di missione che favorisce il flow state rendendo più naturale la combinazione tra obiettivo, sfida, autonomia e progressione.
Per esempio, invece di chiedere semplicemente “Write a description of your favourite place” possiamo trasformare lo stesso obiettivo linguistico in una piccola missione grazie ad alcuni elementi:

  • un problema: qualcuno ha bisogno del tuo aiuto;
  • un obiettivo chiaro: devi trovare una soluzione;
  • una sfida: non puoi risolvere il problema in un solo passaggio;
  • autonomia: sei tu a decidere come procedere;
  • progressione: nuove informazioni possono modificare la situazione;
  • feedback: devi confrontare la tua soluzione con quella degli altri.

Mission: A Tourist in Trouble
Scenario

A tourist has arrived in your town, but his phone has stopped working. He has a few hours before his train leaves and wants to visit one interesting place.

Your mission
Create the best itinerary for him.

Procedura

  1. In coppia, gli studenti scelgono diversi luoghi della loro città e progettano un piccolo itinerario per il turista. Possono includere: a place to visit / something interesting to see / a place to eat / a short walk or another activity / something unique.
  2. Dopo circa 5 minuti, introduci una nuova informazione:
    You have just received some information about the tourist: He has only two hours, likes history, loves good traditional food, and likes nature. He doesn’t like crowded places.
    In coppia, gli studenti potrebbero quindi apportare delle modifiche:
    → remove or add a stop
    → change the order
    → make the walk shorter
    → change the restaurant
    → choose a quieter place
    → explain why you kept something
  3. Ogni coppia si alza e presenta il proprio itinerario a un’altra coppia: First, we would take the tourist to…Then, he could…We chose this place because…We changed … because…
    L’altra coppia ascolta e risponde alle domande: “Would you choose this itinerary? Why? Is it appropriate for this tourist? Would you change anything?”

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