SANO SPIRITO COMPETITIVO A SCUOLA

A scuola, la competizione può essere un’ottima occasione per crescere, imparare e migliorarsi, ma solo se è sana, costruttiva e rispettosa. 

Non deve servire a umiliare o escludere, ma a motivare ogni studente a dare il meglio di sé, nel rispetto degli altri.

In questa attività riflettiamo su esperienze personali e idee legate alla competizione, cercando di capire quando fa bene e quando no, e come renderla un’occasione educativa per tutti.

PROCEDURA

Fase 1. Brainstorming:

Gli studenti formano due linee, una di fronte all’altra. Si creano così coppie. Poni una domanda e le coppie si confrontano per circa 2 minuti. Una linea di studenti poi si sposta verso destra, formando nuove coppie che risponderanno alla prossima domanda. Segue confronto collettivo. 

Esempi di domande guida:

  • Quando la competizione ti ha fatto migliorare?
  • Ti sei mai sentito escluso in una gara o confronto?
  • Cosa puoi imparare da una sconfitta?
  • Chi va premiato: il migliore o chi si impegna di più?
  • Si può competere e aiutarsi allo stesso tempo?

Fase 2. Tabella di confronto:

Gli studenti fanno due colonne nel quaderno, una per il “sano spirito competitivo”, una per quello “nocivo”. Scegli a caso delle frasi presenti nella lista qui sotto (oppure scarica il file con tabella), leggile a voce alta e gli studenti le scrivono nella colonna secondo loro più corretta. Invita gli studenti ad aggiungere alcuni esempi personali sotto ogni colonna. Segue confronto sui risultati. 

Sano spirito competitivo: Stimola la motivazione personale e la voglia di migliorarsi. / È basata sul rispetto reciproco. / Favorisce la collaborazione indiretta (ci si spinge a vicenda a dare il meglio). / Premia l’impegno e non solo il risultato. / Aiuta a sviluppare resilienza e capacità di gestire vittorie e sconfitte. / Mantiene un clima positivo, senza esclusioni o umiliazioni. / Considera la competizione come un gioco o sfida e non come una lotta. / Riconosce e valorizza i talenti diversi, non solo i “primi della classe”. / Porta a una crescita collettiva (tutti migliorano, non solo i vincitori)...

Spirito competitivo nocivo: È guidata dall’invidia o dal bisogno di dominare gli altri. / Genera ansia, stress e paura di sbagliare. / Distrugge la fiducia reciproca e porta a comportamenti sleali. / Premia solo i risultati finali, ignorando il processo e lo sforzo. / Alimenta il confronto distruttivo (“io valgo solo se sono migliore di te”). / Crea esclusione, bullismo o umiliazione tra pari. / Trasforma i compagni in nemici, invece che in stimoli positivi. / Riduce la creatività (si pensa solo a vincere, non a sperimentare). / Può portare al burnout o al rifiuto dell’attività stessa...

Fase 3. Scrittura:

Scegli, scrivi e condividi con i tuoi compagni un breve testo in cui..:

  1. Racconti un’esperienza di competizione positiva che hai vissuto.

2. Descrivi un’idea su come la scuola potrebbe usare la competizione in modo costruttivo.

3. Scegli circa 5 caratteristiche della competizione presenti nella lista della fase 2 e approfondisci il concetto.

Fase 4. Variante cooperativa:

Dividi la classe in gruppi. Ogni gruppo inventa un’attività “competitiva ma educativa” da proporre alla scuola (es. torneo solidale, quiz a premi cooperativi, sfide di creatività, ecc.)