HEXAGONAL THINKING: l’alveare delle connessioni

L’hexagonal thinking è una strategia di apprendimento visivo e cooperativo in cui gli studenti usano tessere esagonali, ognuna con un concetto o termine legato a una lezione. L’obiettivo non è definire le parole, ma trovare connessioni significative tra di esse, discutendone il perché. Quando due esagoni si toccano, dev’esserci una giustificazione concettuale.

PROCEDURA PER L’ATTIVITÀ DI HEXAGONAL THINKING

1. Preparazione

  • Forma gruppi di studenti. Ogni gruppo riceve una serie di esagoni con termini chiave, un foglio, colla e penne.
  • In alternativa, inizia con un brainstorming di concetti collegati al tema e scrivili alla lavagna; da lì partiranno i collegamenti.
  • Se i concetti non sono familiari, leggeteli e discuteteli insieme senza ancora muoverli.
  • Se invece sono già noti, gli studenti possono iniziare subito a collegarli.

2. Costruzione

  • Gli studenti collegano i termini motivando le scelte. Si lavora a turno, cercando accordo e discutendo.
  • Una volta disposti, si incollano gli esagoni e si ripassano insieme le connessioni, così da essere pronti a presentarle.

3. Presentazione e confronto

  • Ogni gruppo si unisce ad un altro gruppo. Confronto tra mappe per osservare le differenze e discutere le scelte.
  • In alternativa, si possono appendere le mappe alla parete e organizzare una “gallery walk”, in cui i gruppi si muovono per osservare e commentare i lavori degli altri.

Varianti

  1. Consegnare agli studenti esagoni già ritagliati (richiede più preparazione da parte del docente).
  2. Dare un foglio con “alveare” di esagoni da ritagliare in classe. (File da scaricare qui sotto.)
  3. Usare l’alveare intero, senza ritagliare gli esagoni. Oltre a scrivere le parole chiave, gli studenti possono colorare gli esagoni, riempirli con disegni collegati ai concetti iniziali o lasciarli vuoti.
  4. Gli studenti usano una piattaforma tipo CANVA per creare un proprio alveare di concetti e modificarlo facilmente.