Il Ministero ha vietato l’uso dei cellulari a scuola perché, a suo dire, i giovani li usano troppo. Ma questo non accade forse soprattutto fuori dalla scuola?
Che senso ha allora colpire la scuola, dove il cellulare è già regolamentato e, se ben gestito, può diventare uno strumento didattico utile: per l’assistenza, la ricerca, la creazione di contenuti, la comunicazione.
Vietarlo in modo assoluto rischia di chiudere le porte a un uso consapevole e formativo, proprio dove sarebbe più efficace educare al suo corretto impiego.

PARLIAMONE A SCUOLA con attività sulla DISOBBEDIENZA CIVILE.
1. Sei d’accordo?
– Scrivi alla lavagna o proietta queste frasi provocatorie:
“Chi obbedisce sempre, non pensa mai.” . “È giusto disobbedire a una legge o regola se la riteniamo ingiusta?”
– Chiedi agli studenti di rispondere per iscritto in coppia (3 minuti) a quest’ultima domanda, su un foglietto che poi verrà raccolto. Leggi alcune risposte e avvia un confronto collettivo.
2. Esempi con lettura JIGSAW
– Dividi la classe in gruppi di tre studenti. A ciascuno assegna una figura storica:
Rosa Parks / Gandhi / Martin Luther King
– Ogni gruppo riceve una breve scheda riassuntiva sul personaggio assegnato, con particolare attenzione a quattro elementi: contesto, gesto di disobbedienza, conseguenze, motivazioni morali.
– Gli studenti leggono la scheda, concentrandosi su questi aspetti (scritti anche alla lavagna), e presentano oralmente la figura ai compagni di gruppo. Segue una riflessione collettiva in plenaria.
3. Dibattito
– Spiega agli studenti la nuova legge e i motivi forniti dal Ministero a sostegno del divieto.
– Dividi la classe in gruppi favorevoli e gruppi contrari. Organizza un dibattito attorno alla domanda guida:
“Applicare un divieto assoluto è davvero la strada giusta? E se uno studente usasse comunque il cellulare per leggere, cercare o creare contenuti educativi, sarebbe un atto di disobbedienza civile?”
4. Fase esperienziale
– Proponi un sondaggio sulla reale opinione degli studenti rispetto alla legge, eventualmente puoi usare la funzione Survey di CANVA)
– Se emerge che la maggioranza è contraria al divieto, organizza nuovi gruppi. Ogni gruppo ha circa 5 minuti per immaginare una situazione concreta in cui:
- Comunicare al dirigente scolastico la propria posizione
- Mostrare praticamente il proprio dissenso
- Coinvolgere la società (famiglie, media, altri studenti)
“L’obbedienza non è più una virtù.”
(Don Lorenzo Milani)
