DUKE of EDINBURGH’S AWARD: un modello da imitare

Il Duke of Edinburgh’s Award (DofE) è un programma educativo e formativo nato nel Regno Unito nel 1956 su iniziativa del Principe Filippo, Duca di Edimburgo. Si tratta di un percorso di sviluppo personale che molti studenti delle scuole secondarie britanniche (di solito dai 14 anni in su) svolgono come parte delle attività extracurricolari.

OBIETTIVO
Aiutare i giovani a sviluppare abilità pratiche, spirito di iniziativa, autonomia e impegno sociale, attraverso un insieme di prove suddivise quattro in aree educative diverse.

  1. Volontariato
    – Aiutare la comunità o sostenere una causa. Esempi:
    Assistenza compiti per bambini delle medie o studenti con BES / Partecipazione o organizzazione di raccolte fondi o eventi di beneficenza / Pulizia di parchi, spiagge, sponde dei fiumi ecc. / Supporto ad anziani o persone con disabilità / Altro…
  2. Attività fisica
    – Mantenere e migliorare la forma fisica. Esempi:
    Allenamento in una squadra sportiva / Corsa o camminata regolare / Danza, arti marziali o nuoto / Attività outdoor come trekking o arrampicata / Altro…
  3. Nuova abilità
    – Sviluppare una competenza nuova o migliorare una già posseduta. Esempi:
    Imparare a suonare uno strumento / Cucina o pasticceria / Fotografia o videomaking / Programmazione informatica o robotica / Altro…
  4. Spedizione/Avventura
    Un’esperienza pianificata all’aperto con pernottamento. Esempi:
    Escursione di uno o due giorni in montagna con tende / Viaggio in bicicletta di una o più tappe / Itinerario in canoa o kayak / Trekking lungo un sentiero storico o culturale / Esplorazione di una città o paese sconosciuto / Altro…

Criteri generali per le attività del progetto

  • Ogni attività deve avere uno scopo preciso e misurabile.
  • L’attività deve avere uno scopo: culturale, storico, artistico, sociale, fisico ecc.
  • Lo studente deve pianificare attivamente l’attività. Suggerire variante, parlarne con compagni e professori. Deve saper organizzare tempi, materiali e risorse.
  • Tenere un diario, foto, video o schede di lavoro per registrare l’esperienza e le attività completate.
  • Al termine di ogni attività, lo studente deve riflettere e scrivere un report su cosa ha imparato, quali difficoltà ha affrontato e quali competenze ha sviluppato.
  • Ogni attività deve avere un tutor o responsabile che verifichi il corretto svolgimento e confermi i risultati.
  • Al termine, lo studente presenta il diario delle attività con foto, testimonianze e riflessioni personali. La scuola consegna un attestato di completamento.

NOTA FINALE

Questo progetto, nella sua forma completa, è impegnativo e richiede un’organizzazione accurata. Nella scuola italiana può essere adattato inizialmente scegliendo solo una o due aree invece di tutte e quattro, riducendo i tempi (es. escursioni di un solo giorno invece di 2-3) o proponendo attività già integrate nelle materie scolastiche. Si possono anche prevedere esperienze collettive in piccoli gruppi o in coppie al posto di quelle individuali, oppure realizzare attività in orario scolastico per facilitare la partecipazione.