18/06/2025
Il BYOD (Bring Your Own Device) è una strategia didattica che invita gli studenti a portare e usare i propri dispositivi digitali (cellulari, tablet, ecc.) in classe e usarli in modo guidato e controllato.
Il BYOD unisce ricerca, gamification, lavoro in coppia e permette di svolgere velocemente varie attività in classe senza doversi spostare in laboratorio informatico.

Usare il cellulare in classe può essere molto utile se integrato con una didattica attiva e consapevole. Ecco alcuni esempi pratici divisi per obiettivi educativi:
1. Verifica immediata della comprensione → Usare Kahoot, Quizizz o Mentimeter per quiz didattici interattivi. Gli studenti rispondono in tempo reale dal cellulare, e l’insegnante vede subito i risultati.
2. Ricerca guidata → L’insegnante propone una domanda e gli studenti cercano in piccoli gruppi fonti affidabili online, poi condividono le risposte.
3. Controllo immediato di un link → Il professore fornisce un link di un testo, articolo, immagine ed altro che gli studenti possono aprire e analizzare all’istante.
4. Creazione di contenuti video/podacst → Gli studenti registrano un video/podcast sul tema della lezione oppure fanno interviste tra compagni simulando un telegiornale su un tema attuale, da caricare e commentare su app come Wakelet e Padlet.
5. Traduzione e dizionari → Nelle lezioni di lingua straniera, i cellulari possono servire come dizionari digitali (es. WordReference) o strumenti di pronuncia.
6. Inclusione linguistica → Si può aprire un’app di traduzione e iniziare un dialogo con studenti stranieri aventi livelli elementari della lingua usata in classe.
6. Mappe e geolocalizzazione → In geografia o storia, gli studenti esplorano Google Earth o siti simili per vedere luoghi menzionati nella lezione, oppure creare percorsi storici o turistici.
Il cellulare in classe può essere una risorsa utile, ma solo se usato secondo criteri chiari da rispettare.
Ecco alcune regole da condividere e discutere insieme agli studenti in classe.
