CANVA AI “DESIGN FOR ME”: Un passo avanti!

12/06/2025

Ho provato la modalità “Design for me” di Canva e il risultato è stato ottimo. A differenza di Prezi AI, che crea presentazioni in modo autonomo partendo da parole chiave (https://laboratoriodeldocente.com/2025/06/04/prezi-ia-presentazioni-in-un-clic/), Canva permette di inserire le proprie informazioni e le rielabora, creando una presentazione già pronta al 90%.

Con Canva, quindi, è il docente a decidere cosa includere; con Prezi no.

Ecco una presentazione creata con Canva, contenente le informazioni presenti nell’articolo “L’adultismo a scuola: riconoscerlo per superarlo“.

L’adultismo a scuola: riconoscerlo per superarlo

Nella vita quotidiana della scuola, spesso senza accorgercene, può insinuarsi un atteggiamento che mina la relazione educativa: l’adultismo. È una forma di discriminazione basata sull’età, in cui gli adulti, genitori, insegnanti, educatori considerano i più giovani meno competenti, meno affidabili, o meno degni di rispetto solo perché non ancora “adulti”.

A scuola, l’adultismo si manifesta in modi concreti: 

  • regole imposte senza spiegazioni o confronto, 
  • scarso ascolto dei pensieri degli studenti, 
  • esclusione dalle decisioni che li riguardano 
  • valutazioni che si concentrano solo sugli errori, senza valorizzare i progressi. 
  • Un ragazzo propone un’idea originale e viene ignorato con un semplice: “Non può capire”. Una studentessa esprime un’emozione forte e si sente dire: “Stai esagerando, non è niente”. 

Cosa può fare un insegnante per evitarlo?

Contrastare l’adultismo non significa rinunciare all’autorevolezza, ma trasformarla in guida, non in dominio. Ecco alcune azioni concrete:

Ascoltare con rispetto
Prendersi il tempo per ascoltare veramente gli studenti, anche quando il tempo stringe o la risposta non è quella attesa.

Coinvolgere attivamente
Chiedere opinioni, lasciare scegliere, costruire insieme regole e obiettivi. Una semplice domanda come “Cosa ne pensate di questo metodo?” può fare la differenza.

Riconoscere emozioni e vissuti
Non minimizzare: un piccolo problema per un adulto può essere enorme per un ragazzo. Validare ciò che provano è già un atto educativo.

Sostenere l’autonomia
Favorire la possibilità di scegliere, sbagliare, rivedere, crescere. Non tutto deve essere perfetto: ogni errore è un passo in avanti.

Educare con autorevolezza, non autoritarismo
Essere chiari, ma flessibili. Fermi, ma disponibili al dialogo. L’insegnante guida, non comanda.

PARLANE A SCUOLA CON GLI STUDENTI usando queste attività:

1. Frasi da smontare

Distribuisci frasi tipiche dell’adultismo (es. “Sei troppo giovane per capire”, “Parla quando sei interpellato” “Quando sarai adulto capirai.” “Adesso non è il momento di discutere.” “Non capisci perché sei troppo emotivo.” “Fallo e basta.”

Chiedi agli studenti di discutere in piccoli gruppi perché sono problematiche e riscriverle in modo rispettoso e inclusivo. Segue riflessione e discussione.

2. Diario di bordo: “Mi è successo quando…”

Invita gli studenti a scrivere un breve episodio in cui si sono sentiti non ascoltati o sminuiti per la loro età. può essere in forma anonima. Poi, chi vuole può condividerlo. Segue discussione guidata: era adultismo? Come si sarebbe potuto gestire diversamente?

3. Sondaggio anonimo

Usa Canva per fare un sondaggio con domande tipo:

  • Ti è mai capitato che un adulto ignorasse la tua opinione solo perché sei giovane?
  • Ti senti ascoltato e preso sul serio dagli adulti a scuola (docenti, collaboratori, dirigenti)?
  • Hai mai sentito frasi come “Quando crescerai capirai” o “Fai come ti dico e basta”?
  • Hai mai voluto esprimere un’opinione o una proposta a scuola ma hai rinunciato per paura di non essere preso sul serio?
  • Ecc.