6 BIAS COGNITIVI degli studenti

Nel contesto dell’ambiente scolastico, gli studenti possono essere influenzati da una serie di pregiudizi cognitivi che modellano il loro modo di interagire con i compagni e gli insegnanti, nonché il loro approccio allo studio e all’apprendimento.

  1. Bias dell’autorità (Authority bias): gli studenti potrebbero tendere a dare maggior peso alle opinioni degli insegnanti, dei compagni più anziani o di quelli abitualmente considerati “più bravi”, anche se non sono necessariamente più competenti. Di conseguenza, alcuni studenti potrebbero sottovalutare le proprie capacità o diventare eccessivamente autocritici.
  1. Bias carrozzone (Bandwagon effect): porta le persone ad adottare idee o atteggiamenti semplicemente perché lo fanno in molti. Gli studenti potrebbero tendere ad adeguarsi alle opinioni o alle scelte della maggioranza, solo perché sono percepite come popolari. Di conseguenza, rinunciano a esprimere idee originali o compiere scelte personali, per timore di sentirsi esclusi.
  1. Bias dell’effetto dell’ancoraggio (Anchoring effect): gli studenti potrebbero basarsi in modo eccessivo sulla prima informazione ricevuta, come un voto iniziale, un giudizio, una proposta fatta da un compagno, una soluzione suggerita dal docente anche se non è del tutto rilevante. Di conseguenza, potrebbero non considerare alternative valide, mantenere convinzioni errate o sottovalutare i propri miglioramenti.
  1. Bias legato allo stato d’animo (Affect Heuristic): gli studenti possono modificare il loro comportamento o giudizi in base al proprio stato emotivo del momento, più che in base a informazioni razionali. Potrebbero quindi percepire compiti facili come difficili se si sentono demotivati, o sottovalutare problemi reali se sono particolarmente euforici, influenzando così il loro rendimento.
  1. Bias di autoprotezione (Self-Serving Bias): è la tendenza ad attribuire i propri successi a cause interne (abilità, impegno) e i propri fallimenti a cause esterne (sfortuna, comportamento degli altri). Nel contesto scolastico, questo bias può portare gli studenti a proteggere eccessivamente la propria autostima, evitando di assumersi la responsabilità dei propri insuccessi.
  1. Effetto riflettore (Spotlight effect): spinge gli adolescenti a credere di essere costantemente al centro dell’attenzione. Pensano che tutti notino ogni loro errore, gesto o dettaglio del loro aspetto, anche se nella realtà la maggior parte delle persone è troppo concentrata su se stessa. A scuola, questo può generare ansia e spingere gli studenti a evitare la partecipazione attiva per paura di essere giudicati.

Di seguito, qualche suggerimento per gli insegnanti su come alleviare questi effetti e rendere la permanenza a scuola meno ansiosa.