RIELABORARE GLI APPUNTI ATTIVAMENTE

A scuola si prendono appunti, ma cosa succede dopo? Ripassarli a casa spesso significa leggerli passivamente, un metodo poco efficace per l’apprendimento. 

Per consolidare davvero le conoscenze, è fondamentale rendere il ripasso dinamico: rielaborare gli appunti, riscriverli con parole proprie, sintetizzarli o schematizzarli. 

Grazie a questo processo i compiti a casa assumono un ruolo più significativo, diventando un ponte tra una lezione e l’altra, anziché un mero obbligo ripetitivo.

ATTIVITÀ

1. Mappa mentale a buchi → A casa, gli studenti rileggono gli appunti e creano una mappa mentale incompleta, lasciando alcuni spazi vuoti nei concetti chiave. Il giorno dopo, a scuola, si scambiano le mappe in coppia e cercano di completarle con le informazioni mancanti, confrontandosi per verificare la correttezza e approfondire la comprensione.

2. Infografica su Canva → Gli studenti trasformano gli appunti in un’infografica su Canva, sintetizzando i concetti in modo visivo e accattivante. A scuola, il giorno dopo, presentano le loro infografiche in piccoli gruppi, spiegando le proprie scelte. Le infografiche possono essere condivise sulla LIM o caricate su una piattaforma comune per un confronto collettivo.

3. Quiz fai-da-te → A casa, gli studenti scrivono circa 10 domande basate sui propri appunti. A scuola, nei primi 10 minuti della lezione, lavorano in coppie o piccoli gruppi, scambiandosi le domande e cercando insieme le risposte. Possono correggersi a vicenda e discutere eventuali dubbi.

4. Riassunto in 50 parole → Gli studenti rileggono gli appunti e scrivono un riassunto di massimo 50 parole, cercando di memorizzarlo. A scuola, in coppia, si scambiano e ripetono il riassunto oralmente, rafforzando la comprensione e la capacità di sintesi. 

5. Schematizza gli appunti → A casa, gli studenti rileggono gli appunti e li trasformano in una tabella di sintesi, organizzando le informazioni in modo chiaro e strutturato. La tabella può includere categorie come CHI, COME, PERCHÉ, QUANDO, DOVE, oppure altre più adatte all’argomento trattato. A scuola, il giorno dopo, gli studenti confrontano le proprie tabelle discutendo le scelte fatte e integrando eventuali informazioni mancanti. 

6. Archivio digitale degli appunti → Gli studenti utilizzano Canva per riscrivere i propri appunti o creare un sommario visivo, scegliendo un template “Notes” che li aiuti a organizzare le informazioni in modo chiaro. Il file viene poi caricato su Wakelet, creando un archivio digitale sempre aggiornabile e facilmente consultabile per il ripasso.
🔗Wakelet

7. Dettatura vocale per il ripasso attivo → Utilizzando un’app di digitazione vocale, a casa gli studenti dettano i propri appunti ad alta voce, trasformandoli in testo digitale. Questo metodo aiuta a rielaborare i concetti con parole proprie e a sviluppare la memoria uditiva. Il file può essere salvato su Google Drive o Wakelet, creando un archivio facilmente accessibile.
🔗Digitazione vocale

8. Podcast degli appunti → Gli studenti registrano un breve audio in cui spiegano gli appunti con parole proprie, come se dovessero insegnare l’argomento a un compagno. Il file audio può essere condiviso con la classe su Wakelet, Padlet o Google Drive. A scuola, il giorno dopo, si ascoltano alcuni podcast e si confrontano i diversi modi di spiegare lo stesso argomento. 

9. Appunti con metodo Loci → A casa, gli studenti rileggono attentamente gli appunti e rappresentano i concetti chiave attraverso un disegno basato sul metodo dei Loci, associando ogni informazione a un luogo familiare e posizionando visivamente gli elementi dell’argomento in punti specifici di questo spazio. Il giorno dopo, condividono il proprio disegno con i compagni per spiegare il ragionamento.
🔗 Tecnica del Loci