16/11/2024
DI COSA SI TRATTA
Il “Hole in the wall project” è un esperimento educativo avviato nel 1999 dal ricercatore indiano Dr. Sugata Mitra. Il progetto mira a esplorare il concetto di ambienti di apprendimento autogestiti, in particolare nelle comunità svantaggiate dove l’accesso all’istruzione formale può essere limitato.
L’idea si fonda sulla convinzione che i ragazzi abbiano una curiosità naturale e la capacità di imparare in modo indipendente quando vengono forniti gli strumenti e le risorse giuste.
Il primo esperimento, condotto a New Delhi, prevedeva l’installazione di un computer con accesso a internet in un luogo pubblico, lasciando che i ragazzi lo esplorassero autonomamente. I risultati hanno dimostrato che, anche senza una guida diretta, i ragazzi sono stati in grado di imparare a utilizzare il dispositivo e a navigare online per risolvere problemi e acquisire nuove conoscenze.
Anche se la tecnologia è cambiata enormemente dal 1999, i principi pedagogici alla base del progetto Hole in the Wall restano rilevanti:
- Apprendimento autogestito: naturale curiosità e capacità di imparare autonomamente dei ragazzi, se messi nelle condizioni giuste.
- Insegnamento senza insegnante: i ragazzi possono imparare l’uno dall’altro e sviluppare capacità di problem solving, senza la necessità di un insegnante tradizionale.
- Apprendimento collaborativo: i ragazzi imparano a condividere e collaborare, risolvendo insieme i problemi e sfruttando la curiosità collettiva.
- Tecnologia come strumento di accesso all’apprendimento: l’accesso a internet è visto come un’opportunità per accedere a risorse educative globali.
IL PROGETTO A SCUOLA
Implementare il metodo “Hole in the Wall” in classe implica un cambiamento rispetto agli approcci tradizionali centrati sull’insegnante, verso un modello di apprendimento autogestito centrato sullo studente. Invita gli educatori a confidare nella curiosità naturale e nelle capacità innate degli studenti, fornendo loro la libertà e le risorse necessarie per esplorare e apprendere in modo autonomo.
5 esempi di ATTIVITÀ basate sul concetto di “Apprendimento autogestito”:
1. Creazione di una presentazione: scegli un sito che gli studenti non abbiano mai utilizzato (ad esempio Canva). Il compito consiste nel creare una presentazione su un argomento specifico, esplorando liberamente il sito in coppia per comprenderne le funzioni e le potenzialità. L’obiettivo non è la perfezione del lavoro ma la collaborazione e la scoperta autonoma.
2. Lista di siti da esplorare: Fornisci agli studenti un elenco di siti da esplorare. In coppia dovranno sceglierne uno, analizzarne il funzionamento, i contenuti, gli obiettivi e le curiosità. Successivamente, le coppie si uniranno e condivideranno le loro scoperte, riflessioni e intuizioni. Di seguito un elenco di siti che stimolano la curiosità e l’apprendimento:
- https://musclewiki.com (Un sito che permette di conoscere il corpo umano e le attività fisiche.)
- https://ed.ted.com (La versione educativa dei celebri TED Talks offre video e lezioni su argomenti stimolanti.)
- https://radio.garden/search (Consente di esplorare stazioni radio in tempo reale da tutto il mondo.)
- https://www.futureme.org (Un sito che permette di scrivere lettere a se stessi nel futuro.)
- https://myfridgefood.com (Questo sito propone ricette basate su ciò che hai in frigo.)
- https://artsandculture.google.com (Questo sito permette di esplorare musei virtuali, opere d’arte, mostre e luoghi storici di tutto il mondo.)
- https://science.nasa.gov/eyes (Un’applicazione interattiva che permette di esplorare il sistema solare e oltre.)
3. Creazione di un video esplicativo: chiedi agli studenti di usare strumenti come Animoto per creare un breve video (2-3 minuti) per:
- spiegare un concetto o tema che hanno studiato in classe.
- presentare un’applicazione che usano frequentemente.
- ideare una campagna pubblicitaria per un determinato prodotto.
- realizzare un tutorial che illustri un’attività o un interesse familiare agli studenti.
Gli studenti dovranno ricercare informazioni, scegliere un formato (animato, con immagini, interviste, ecc.) e creare il video in modo autonomo. Dopo averlo completato, presentano il video alla classe e spiegano come hanno scelto il formato, quali informazioni hanno ritenuto più rilevanti e come hanno organizzato i contenuti.
4. Esplorazione di mappe Interattive: fornisci agli studenti l’accesso a una piattaforma come Google Earth o Google Arts & Culture e assegnagli un argomento, come “Monumenti storici del mondo” o “Tradizioni culinarie globali.” Gli studenti devono esplorare il sito, scegliere almeno cinque luoghi o temi, raccogliere informazioni e costruire una mappa con brevi descrizioni di ciò che hanno scoperto. Possono poi condividere i risultati in un’esposizione orale.
5. Esplorazione di una tematica: proponi un tema di attualità, come “Intelligenza artificiale e privacy”, e invita le coppie di studenti a condurre una ricerca autonoma. Il compito consiste nell’individuare e analizzare cinque tipi diversi di fonti che rappresentano il tema, scegliendo:
- Una canzone
- Una poesia
- Una fotografia
- Una figura pubblica o storica
- Un luogo significativo
Gli studenti dovranno poi creare una presentazione utilizzando uno dei formati disponibili su PADLET, spiegando le motivazioni alla base delle loro scelte e illustrando come ciascuna fonte si colleghi al tema proposto.
