LE METODOLOGIE DI THOMAS GORDON PER UNA COMUNICAZIONE EFFICACE

Le metodologie di Thomas Gordon sono ampiamente riconosciute nel campo dell’educazione per la loro efficacia nel migliorare la comunicazione tra insegnanti e studenti, prevenendo e risolvendo conflitti in modo costruttivo. 

Di seguito esploriamo le quattro categorie principali di queste tecniche e i 12 ostacoli alla comunicazione con suggerimenti pratici per superarli.

1. ASCOLTO ATTIVO. Consiste nel prestare attenzione ai bisogni e ai sentimenti dello studente. Ciò non implica solo sentire le parole, ma anche capire il significato sottostante e dimostrare empatia.

Consigli per la didattica:

– Durante le conversazioni con gli studenti, evita di interrompere. Lascia che terminino di esprimere i loro pensieri prima di rispondere.

– Riflettere i sentimenti dello studente può essere utile per far capire che sei realmente presente. Ad esempio: “Sembra che tu sia preoccupato per il compito. È così?”

– Usa domande aperte per incoraggiare il dialogo: “Cosa ti ha fatto sentire così?”

2. IO-MESSAGGI. È una tecnica che consente all’insegnante di esprimere i propri bisogni in modo autentico, concentrandosi su sé stesso, senza attribuire colpe o critiche dirette allo studente. Questo approccio aiuta a ridurre il rischio che lo studente si senta attaccato o si metta sulla difensiva.

Consigli per la didattica:

– Invece di dire “Tu non ascolti mai!”, si può dire “Mi sento ignorato quando parlo e non ricevo la giusta attenzione. Come possiamo risolvere questo problema?”

– Usa “io-messaggi” per spiegare il perché delle tue aspettative, mantenendo il focus sul tuo stato emotivo e su come il comportamento dello studente influisce sulla classe. Invece di dire: “Non ti impegni mai!” si può dire: “La tua partecipazione è importante non solo per il tuo apprendimento, ma anche per l’atmosfera positiva della classe. Cerca di migliorare.”

3. PREVENZIONE DEI CONFLITTI. Negoziare soluzioni in cui nessuno perde, promuovendo una dinamica di cooperazione, piuttosto che una relazione di autorità e subordinazione. L’obiettivo è trovare una soluzione in cui tutte le parti si sentano soddisfatte, incoraggiando la mentalità “win-win”.

Consigli per la didattica:

– Quando si presenta un problema, evita di imporre soluzioni. Coinvolgi gli studenti nella ricerca di una soluzione che possibilmente soddisfi entrambi. Chiedi: “Come possiamo risolvere questo problema in modo che entrambi siamo contenti?”

– Durante la gestione dei conflitti, proponi sempre un momento di brainstorming per cercare soluzioni congiunte.

– Evita di risolvere i problemi con punizioni o imposizioni. Incoraggia gli studenti a riflettere su come i loro comportamenti possono influenzare gli altri.

I 12 OSTACOLI ALLA COMUNICAZIONE E COME SUPERARLI

Nella sua teoria, Thomas Gordon ha identificato 12 ostacoli (roadblocks) alla comunicazione, che spesso interferiscono nel rapporto tra insegnante e studente. Questi ostacoli possono creare tensioni, chiusure emotive o difese, impedendo un dialogo aperto. Di seguito una breve descrizione di ciascun ostacolo e un consiglio su come evitarli o superarli.

1. Ordinare: imporre il proprio volere crea resistenza. Sostituisci l’imposizione con una richiesta gentile e spiega il motivo della tua richiesta. Usa frasi come “Ti chiederei di… perché è importante per…”

2. Minacciare: le minacce generano paura e risentimento. Cerca di far comprendere le conseguenze naturali di un comportamento, spiegando il perché di una regola.

3. Moralizzare: imporre ciò che è giusto o sbagliato provoca ribellione. Offri riflessioni o esempi personali per illustrare un comportamento, piuttosto che fare prediche. Coinvolgi lo studente nella discussione morale.

4. Consigliare: dare soluzioni senza ascoltare rende lo studente dipendente. Incoraggia lo studente a trovare la propria soluzione attraverso domande aperte come “Cosa pensi di poter fare?”

5. Persuadere con logica: argomentare eccessivamente può ignorare i sentimenti. Valida prima le emozioni dello studente. Mostra comprensione prima di fornire ragioni logiche.

6. Giudicare: criticare crea chiusura e difensiva. Evita di etichettare lo studente. Concentrati sui comportamenti specifici, non sulla persona.

7. Elogiare con manipolazione: gli elogi insinceri sembrano manipolativi. Dai feedback positivi autentici e basati su risultati concreti. Riconosci i progressi senza legarli a un obiettivo manipolativo.

8. Etichettare: dare nomi o classificazioni danneggia l’autostima. Parla del comportamento, non della persona. Esprimi fiducia nella capacità dello studente di migliorare.

9. Interpretare o analizzare: cercare di spiegare i sentimenti altrui può risultare presuntuoso. Chiedi conferma prima di fare supposizioni: “Sembra che tu ti senta frustrato, è così?”

10. Rassicurare: minimizzare i problemi altrui fa sentire inascoltati. Anziché rassicurare, ascolta attentamente e riconosci le preoccupazioni: “Capisco che questa situazione ti preoccupa davvero.”

11. Indagare: fare troppe domande rende la comunicazione invasiva. Limita le domande e concentra il dialogo su quanto lo studente è pronto a condividere. Usa domande aperte e non insistenti.

12. Deviare: cambiare argomento ignora il problema centrale. Rimani concentrato sulla questione fino a quando lo studente si sente compreso. Offri di esplorare la questione insieme.

LINK: https://www.edgd801.csc4learning.com/801images/TEACHER%20EFFECTIVENESS%20TRAINING.pdf

https://www.gordontraining.com/school-programs/t-e-t-philosophy/