
Aristotele, uno dei più grandi filosofi dell’antichità, ha identificato tre elementi fondamentali della persuasione: logos, ethos e pathos. Questi concetti, sebbene originariamente applicati alla retorica e all’arte di convincere, sono estremamente rilevanti anche nella sfera educativa.
Logos: la logica e la ragione
Il logos rappresenta l’uso della logica e della ragione. Per un insegnante, questo significa strutturare le lezioni in modo chiaro e coerente, presentando le informazioni in maniera organizzata e basata su dati e fatti concreti. Un insegnante che utilizza il logos non solo trasmette conoscenze, ma insegna anche agli studenti come pensare criticamente e analiticamente. Ad esempio, durante una lezione di matematica, un insegnante può spiegare un teorema non solo mostrando la formula, ma anche illustrando passo dopo passo il ragionamento che porta alla sua dimostrazione. Questo approccio aiuta gli studenti a comprendere i concetti in profondità e a sviluppare le loro capacità di problem-solving.
Ethos: l’autorevolezza e la credibilità
L’ethos riguarda l’autorità e la credibilità dell’insegnante. Un insegnante con un forte ethos è percepito come una figura di riferimento, qualcuno di cui gli studenti possono fidarsi. La credibilità di un insegnante può derivare dalla sua competenza nella materia, ma anche dalla sua integrità e dal modo in cui tratta gli studenti. L’insegnante deve saper applicare regole e valutazioni in modo equo, deve avere buone capacità di gestione della classe, deve essere chiaro nella comunicazione, sia nel dare istruzioni che nel fornire feedback, deve mostrare coerenza tra parole e azioni e rispettare gli studenti.
Pathos: l’emozione e l’empatia
Il pathos si riferisce alla capacità di un insegnante di connettersi emotivamente con gli studenti. Un insegnante che padroneggia il pathos sa come motivare e ispirare gli studenti, creando un legame emotivo che facilita l’apprendimento. Questo può avvenire attraverso storie, esempi personali o attività coinvolgenti che rendono le lezioni più interessanti e rilevanti per la vita degli studenti. Ad esempio, durante una lezione di letteratura, un insegnante potrebbe leggere ad alta voce un passaggio particolarmente emotivo di un romanzo, esprimendo le proprie emozioni e invitando gli studenti a condividere le loro reazioni. Questo non solo rende la lezione più coinvolgente, ma aiuta anche gli studenti a sviluppare una connessione più profonda con il materiale studiato.
Un Insegnante ideale: l’equilibrio tra logos, ethos e pathos
Un insegnante ideale è quindi colui che riesce a bilanciare logos, ethos e pathos nel proprio metodo didattico. Prendiamo ad esempio un insegnante di scienze; durante una lezione sui cambiamenti climatici, potrebbe presentare dati scientifici da analizzare(logos), dimostrare la propria competenza citando esperienze di ricerca personale (ethos) e coinvolgere gli studenti mostrando immagini e video degli effetti dei cambiamenti climatici sulla sua comunità (pathos). Questo approccio integrato non solo rende la lezione più completa e interessante, ma aiuta anche gli studenti a sviluppare un apprendimento più profondo e significativo.
