Daniel Kahneman, psicologo e premio Nobel per l’economia, ha introdotto nel suo libro “Pensieri lenti e veloci” i concetti di Sistema 1 e Sistema 2, che descrivono due modi distinti di pensare. Il Sistema 1 rappresenta il pensiero veloce, intuitivo e automatico, mentre il Sistema 2 rappresenta il pensiero lento, riflessivo e deliberato. Questi due sistemi influenzano profondamente il modo in cui gli studenti affrontano il loro percorso di studio e come le informazioni vengono trasferite dalla memoria breve alla memoria lunga.
Pensiero veloce: Sistema 1
Il Sistema 1 è il nostro modo di pensare più immediato. È responsabile delle reazioni istintive e delle decisioni rapide che non richiedono sforzo conscio. Durante lo studio, il pensiero veloce è utile per rispondere rapidamente a domande di comprensione di base o per richiamare fatti memorizzati. Tuttavia, questo tipo di pensiero non è sufficiente per un apprendimento profondo. Ad esempio, uno studente può ricordare rapidamente una formula matematica, ma senza una comprensione approfondita del suo utilizzo e delle sue implicazioni, questa conoscenza rimane superficiale.
Pensiero lento: Sistema 2
Il Sistema 2, al contrario, è il pensiero deliberato e conscio che richiede attenzione e sforzo. Questo tipo di pensiero è cruciale per il problem-solving complesso, l’analisi critica e l’apprendimento profondo. Il pensiero lento permette agli studenti di riflettere su ciò che stanno studiando, di fare collegamenti tra concetti diversi e di comprendere a fondo le informazioni. Ad esempio, nello studio della storia, il pensiero lento permette di analizzare le cause e le conseguenze di eventi storici, piuttosto che limitarsi a memorizzare date e fatti.

Memoria breve e lunga
La memoria a breve termine è dove le informazioni vengono temporaneamente immagazzinate prima di essere dimenticate o trasferite nella memoria a lungo termine. La memoria a lungo termine è il deposito di informazioni durature e accessibili per lunghi periodi. Perché un’informazione passi dalla memoria breve alla memoria lunga, è necessario un processo di elaborazione che spesso richiede il pensiero lento.
Applicazioni nello studio
Per gli studenti, l’uso del pensiero lento è essenziale per consolidare le conoscenze nella memoria a lungo termine. Ecco alcune strategie per favorire questo processo:
1. Ripetizione spaziata: Studiare il materiale a intervalli regolari piuttosto che in una singola sessione intensa aiuta a trasferire le informazioni nella memoria a lungo termine. Questo metodo sfrutta il pensiero lento, poiché richiede riflessione e revisione continua.
2. Elaborazione attiva: Fare domande, riassumere i concetti con parole proprie e discutere gli argomenti con altri stimola il pensiero critico e approfondito, favorendo la comprensione profonda e il trasferimento delle informazioni nella memoria a lungo termine.
3. Tecniche di memorizzazione: Creare associazioni visive, storie o acronimi per ricordare informazioni complesse aiuta a stabilire collegamenti più forti e duraturi nella memoria.
4. Pratica di recupero: Testarsi regolarmente su ciò che si è imparato aiuta a rafforzare le connessioni neuronali e a consolidare le informazioni nella memoria a lungo termine.
